Masainas · Natura e memoria

Sa Matta ’e
sa Cruxi

L’olivastro monumentale, simbolo di Masainas

Nel cuore di Masainas, nella piazza della chiesa tra via Dante e via Roma, si trovava il grande olivastro conosciuto come “Sa Matta ’e sa Cruxi”, uno dei simboli più importanti e riconoscibili del paese.

Per secoli la sua grande chioma ha offerto ombra e riparo, diventando un luogo d’incontro per generazioni di abitanti. Sotto i suoi rami si sono incontrati anziani, bambini, famiglie e visitatori, facendo dell’albero non soltanto un elemento naturale, ma una parte viva della memoria collettiva di Masainas.

L’olivastro monumentale Sa Matta ’e sa Cruxi nella piazza di Masainas
Sa Matta ’e sa CruxiFoto: Francesca Murroni – Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Un simbolo custodito dalla comunità

Storia e memoria.

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Il significato del nome

Il nome sardo “Sa Matta ’e sa Cruxi” può essere tradotto come “l’albero della croce”. Secondo i racconti tramandati nella comunità, il nome sarebbe legato alla presenza di una croce nelle vicinanze e al rapporto dell’albero con l’antica chiesa di San Giovanni Battista.

Non esiste una documentazione storica definitiva sull’origine del nome; la spiegazione appartiene alla tradizione orale del paese e deve essere presentata come tale.

02

Un albero monumentale

L’olivastro apparteneva alla specie Olea europaea ed era considerato un esemplare di eccezionale valore naturalistico, storico e culturale.

La sua età era stimata fra 400 e 500 anni. L’albero raggiungeva un’altezza di circa 10 metri e il tronco aveva una circonferenza di circa 360 centimetri, misurata a 1,30 metri dal terreno.

Nel 2017 fu inserito nell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, ottenendo il riconoscimento ufficiale del suo valore paesaggistico e identitario.

03

Il simbolo della comunità

Sa Matta ’e sa Cruxi non era soltanto un albero secolare. Era un punto di riferimento per chi viveva nel paese e per chi, pur vivendo lontano, continuava a riconoscersi nelle proprie radici.

La sua immagine era legata alla piazza, alla chiesa e alla vita quotidiana di Masainas. Per molte generazioni ha custodito incontri, racconti, giochi, ricordi e momenti della storia della comunità.

04

Il crollo del 6 settembre 2025

Alle 13:54 di sabato 6 settembre 2025, il grande olivastro si è piegato ed è crollato su sé stesso. La caduta dell’albero ha profondamente colpito la popolazione, che ha vissuto l’accaduto come la perdita di una parte della propria identità.

Dopo il crollo, il Comune, il Corpo forestale e tecnici specializzati hanno effettuato verifiche per comprendere quali parti dell’albero potessero essere recuperate. Nel tronco centrale erano ancora presenti alcuni germogli, dai quali è nata la speranza di conservare e far rinascere almeno una parte dello storico olivastro.

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Una memoria che continua

Anche dopo il crollo, Sa Matta ’e sa Cruxi continua a rappresentare Masainas. La sua storia appartiene alla comunità e alle generazioni che hanno vissuto all’ombra della sua chioma.

Conservare la memoria dell’albero significa custodire un pezzo della storia del paese e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle radici, della natura e dell’identità collettiva.